Strategie

Renzo Rosso: "Il Birò? Un veicolo fantastico"

Presentata questa mattina a Milano una interessante novità per il veicolo elettrico Birò. Si tratta di Re-move, la batteria estraibile, che consente la ricarica ovunque. Un'idea innovativa per la realtà di Pordenone, che oggi è in capo per il 30% alla Red Circle Investments, della famiglia di Renzo Rosso).

 

Matteo Maestri, presidente di Estrima (nella foto con Renzo e Stefano Rosso), la società che produce il Birò, ha illustrato i dettagli dell'iniziativa. Si tratta di un batteria estraibile e trasportabile su un trolley, che può essere portata a casa o al lavoro e collegata a un normale impianto da 3 kWh, per consentire una ricarica nei tempi della giornata in cui il veicolo non è utilizzato. L'autonomia della batteria è di 40 chilometri e il tempo di ricarica è di massimo quattro ore. Ma è possibile anche usufruire di un servizio di biberonaggio, ossia ogni 20 minuti di ricarica parziale si accumula l'energia per percorrere cinque chilometri.

 

"Birò è un 'personal commuter' nato per soddisfare il bisogno di muoversi senza stress in città - ha puntualizzato Maestri -. Nel 2010 e nel 2011 è stato il mezzo elettrico più immatricolato in Italia. Ma ci siamo resi conto che per ora non è ipotizzabile avere un numero di colonnine di ricarica tale da soddisfare il fabbisogno di un'intera cittadinanza. La nostra mission è cercare soluzioni facili per problemi complessi (non a caso il nostro pay-off è 'I'm easy') e con Re-move miriamo a semplificare l'utilizzo di queste macchine".

 

Quale il costo di un Birò con batteria estraibile? "Ai 6.990 euro del mezzo occorre aggiungere i 3.990 euro della batteria - ha spiegato Maestri - rispetto ai 1.490 euro di costo di partenza di una batteria incorporata". Cifre che, per chi può spenderle a monte, consentono a valle un risparmio notevole. "In media si parla di 450 euro mensili, rispetto ai mezzi a motore", sostiene Maestri.

 

Con un fatturato di un milione e mezzo di euro nell'ultimo esercizio, Birò ritiene di avere le carte in regola per spiccare il grande salto. Ciò anche grazie al supporto della Red Circle Investments della famiglia Rosso e con la presenza di Stefano Rosso, ceo di Otb, nel cda di Estrima. "Un connubio ideale per dare al veicolo il supporto che servirà per fargli conquistare nuove quote di mercato e a cambiare la cultura e il modo di concepire la mobilità e la motorizzazione urbana", dichiarano dalla Estrima. Fra gli obiettivi prioritari, lo sviluppo all'estero, che oggi copre il 25% del giro di affari.

 

"Il Birò è favoloso - ha dichiarato Renzo Rosso -. Anch'io ne ho uno, personalizzato con tanto di borchie. Trovo fantastico lavorare con realtà di questo tipo. Anche con H-Farm, la società con cui finanziamo le startup nel mondo digitale (di cui Red Circle detiene circa il 20%, ndr), sosteniamo progetti molto interessanti. Non sono solo investimenti, ma anche un modo per aprire la mente e per riflettere su ciò che accade, partecipando allo sviluppo del futuro".

 

 

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