Strategie

Richemont pronto a iniettare 20 milioni di euro in Lancel

Prima della vendita di Lancel, la casa madre Richemont potrebbe coprire parte delle perdite del marchio francese della pelletteria iniettando 20 milioni di euro. Il maggiore interessato alla maison resta il private equity.

 

Da settembre si parla della possibile vendita della griffe parigina, che sarebbe stata affidata alla banca d'affari Nomura. L'operazione, secondo l'agenzia Reuters, rientrerebbe in un più ampio progetto di progressiva uscita dalle attività non performanti. In base ad alcune stime il business del fashion, di cui fanno parte anche Chloé, Dunhill, Shanghai Tang e l'e-tailer Net-a-porter, rappresenta solo un quinto dei ricavi totali di Richemont, focalizzato sugli orologi e i gioielli di lusso (Cartier, Van Cleef & Arpels, Piaget, Vacheron Constantin, solo per citare alcuni brand in portafoglio).

 

Per Lancel si sarebbero fatti avanti i fondi Change Capital (già proprietario del fashion retailer tedesco Halluber, del ready to wear francese Paule Ka e in passato azionista di Jil Sander) e Lion Capital (dallo scorso anno maggiore azionista del marchio John Varvatos, socio di American Apparel e in passato di Jimmy Choo). Il gruppo asiatico Swire starebbe cercando un alleato nel private equity per lanciare un'offerta.

 

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