Strategie

Saint Laurent Couture sarà solo per gli "amici" della maison

Il recente lancio della campagna Saint Laurent Couture, scattata nella nuova "Couture House" della maison, al 24 di rue de l'Université, ha scatenato una serie di ipotesi sul ritorno all'alta moda della griffe. Da Parigi puntualizzano.

 

Era dal 2012 che il direttore creativo Hedi Slimane lavorava per dare una sua identità al palazzo, che ora ospita la couture house del brand, nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés (prima l'atelier era in avenue Marceau 5, ora sede della Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent).

 

Noto come Hôtel de Sénecterre, è stato costruito nel 1685 dall'architetto della corte di Luigi XIV Thomas Gobert. Al terzo e quarto piano dell'edificio di rue de l'Université, sopra il Couture Salon, ci sono due Couture Ateliers: l'Atelier Flou, dedicato al dressmaking e l'Atelier Tailleur, focalizzato sul tailoring.

 

Qui saranno realizzati capi fatti a mano su commissione di star del cinema e della musica. Da questi spazi usciranno anche dei pezzi couture per uomo e donna «più esclusivi di una couture collection», come puntualizzano dalla maison: un'offerta che comprende tuxedo e abiti da sera, daywear e eveningwear.

 

Le creazioni saranno connotate da una speciale etichetta in seta avorio numerata, con ricamato "Yves Saint Laurent" (nella foto). Sarà lo stesso Slimane a decidere, di volta in volta, quali proposte riporteranno la nuova label, che poi annoterà in un apposito "registro". «Lo stilista - specificano dalla Saint Laurent - non accetterà ordinativi privati o custom made. L'etichetta sarà utilizzata solo per i "friends of the House"».

 

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