Strategie

Scarpe, borse e profumi: il womenswear di Oblique amplia gli orizzonti

L'arrivo delle scarpe, nella primavera del 2015 e, a seguire, le scarpe e i profumi nell'inverno 2014/2015. Il brand di womenswar italiano Oblique amplia gli orizzonti. E si appresta a rilevare un maglificio marchigiano dove produrre in toto la maglieria. Intanto procede il processo di internazionalizzazione.

 

Nata a Bologna nel 2009 dalla liaison imprenditorial-affettiva tra Fabrizio Bertoli e sua moglie Alessia Petrenko (di nazionalità russa), Oblique è una collezione donna made in Italy che fa della trasversalità il proprio punto di forza. «Una proposta di total look con una scala di taglie dalla 40 alla 52, rivolta a un target di età fra i 30 e i 50 anni - spiega Bertoli, a.d. dell'azienda - e destinata a consumatrici che rifuggono dalla banalità ma anche dagli eccessi».

 

«Siamo distribuiti - puntualizza Bertoli - in moltissime nazioni. Ma è nelle ex Repubbliche Sovietiche, in Russia, Ucraina, Kazakistan, che siamo fortissimi, con una presenza presso realtà di spicco come il Gum e i magazzini Europeiskiy di Mosca. In quest'area realizziamo il 60% del giro di affari, che nel 2013 ha raggiunto i 6 milioni e 250mila euro (+25% sul 2012), con la previsione di superare quota 7 milioni nel 2014». Solo per dare un'idea, alla scorsa edizione della rassegna Cpm Oblique ha venduto oltre 10mila capi, rispetto ai 3mila del settembre 2010.

 

A livello globale, la label è presente in circa 700 punti vendita in tutto il mondo, di cui 43 in Italia, cui si aggiungono nove monomarca (sei in Ucraina, uno in Kazakistan e due in Libano). Per il futuro le sfide si giocheranno ancora in Russia, senza tralasciare le opportunità offerte da mercati particolarmente ricettivi come Austria, Germania, Stati Uniti e Repubblica Ceca.

 

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