Strategie

Scarpe&Scarpe: nuove vetrine e ricavi previsti a 300 milioni

Stagioni in crescita per Scarpe&Scarpe, realtà torinese cui fanno capo 113 punti vendita diretti situati in centri e parchi commerciali in tutto il territorio italiano, dedicati a scarpe, abbigliamento, accessori e beauty per tutta la famiglia. Previste nuove aperture, mentre è al vaglio l'ipotesi di approcciare i mercati stranieri.

 

 

«Saranno 14 i punti vendita inaugurati entro la fine dell'anno - racconta a fashionmagazine.it Alessandro Daniele, direttore generale dell'azienda torinese, dal 1961 (anno di nascita) gestita dalla famiglia Pettenuzzo -. Spazi con cui diamo il via al nuovo format, che identifica mondi diversi, precisamente connotati, per l'uomo, la donna e il bambino».

 

I primi quattro sono già operativi nel centro commerciale Le Gru a Grugliasco (nella foto), al Centrosarca di Sesto San Giovanni, da Emisfero a Fiume Veneto e da Nave De Vero a Marghera. Il prossimo opening sarà a Cuneo il 5 giugno.

 

In parallelo evolve il giro di affari, che ha superato i 260 milioni di euro nel 2013, con l'obiettivo di sfiorare i 300 milioni nel 2014. A dare corpo a un turnover così consistente, la vastità di un'offerta cresciuta negli anni dal nucelo originario, le scarpe, fino ad abbracciare l'abbigliamento, lo sport, gli accessori, la valigeria, il beauty, i bijoux. Prodotti che dal 2011 si possono acquistare anche nello store online.

 

Oggi le scarpe donna rappresentano il 32% del giro di affari, le calzature uomo il 20%, l'abbigliamento il 10%, il bambino l'8%, lo sport il 14% e il resto del business il 16%. Un assortimento di cui fanno parte una serie di private label come Alesya, Prendimi, Estradà, Old Signature, Road3, No Possibile, Urban League, Action e brand noti come Geox, Stonefly, Timberland, Frau, Lumberjack e Primigi.

 

«Fino a oggi ci siamo concentrati sull'Italia - spiega Daniele - che presidiamo in modo capillare (siamo in 15 regioni e 100 comuni) ma in futuro la holding sta valutando l'ipotesi di approcciare l'estero tramite acquisizioni di catene già esistenti. Al vaglio ci sono la Turchia, il Sudafrica, il Portogallo, la Spagna».

 

Fra le nuove scommesse, anche la manovra di avvicinamento dei centri città, partita con il negozio di corso San Gottardo a Milano, aperto nel 2012: «Uno spazio di 800 metri quadri, più piccolo rispetto alla media dei nostri punti vendita (1.700 metri quadri circa) con cui stiamo vagliando una nuova opzione».

 

Rivolta a un target medio, medio-alto, l'offerta si caratterizza per un rapporto prezzo/qualità studiato con attenzione, con cartellini che non superano i 140 euro sellout. «Scelte vincenti - commenta Daniele - che nel 2013 ci hanno fatto aggiudicare il premio Retailer Italy of the Year, per quanto riguarda le calzature».

 

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