Strategie

Stone Island: cresce il retail e nel 2018 si possono sfiorare i 200 milioni

Dopo un 2017 da incorniciare (chiuso a 147 milioni di euro a +36%), Stone Island ha ricominciato l'anno a ritmi altissimi e sulla base dell'andamento delle campagne vendita stima di chiudere il 2018 con un incremento del 30%, sfiorando così il tetto dei 200 milioni di euro di fatturato.

 

Di fatto, per il brand capitanato da Carlo Rivetti si tratta del raddoppio delle vendite nel giro di soli due anni e 4 stagioni: la Sportswear Company, a cui Stone Island fa capo, aveva superato i 100 milioni di fatturato nel corso del 2016. Solo tre anni fa, nel 2015, i ricavi ammontavano a 87 milioni.

 

A concorrere ai risultati record di Stone Island sono state tutte le aree geografiche e tutte le categorie merceologiche. Benché la spinta arrivi dal wholesale (vera spina dorsale del marchio con oltre mille clienti nel mondo), anche il network di monomarca continua a performare.

 

Per questo l'azienda, che nel 2017 ha accolto nella compagine azionaria il fondo di Singapore Temasek come socio al 30%, continua a investire sull'espansione reatil e tra pochi giorni, il 24 marzo, inaugurerà a Venezia il suo settimo punto vendita italiano, il 21esimo globale.

 

Lo store nella città lagunare, che si trova a pochi passi da piazza San Marco e occupa una superficie di circa 150 metri quadrati su due livelli, non sarà l'unico opening del 2018 per Stone Island: in arrivo c'è infatti il flagship store di Tokyo, che secondo la tabella di marcia aprirà i battenti a settembre.

 

Nella foto, un look Stone Island Shadow Project

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