Strategie

Swarovski non esclude un'Ipo

Nadja Swarovski, rappresentante la quinta generazione della famiglia dei noti cristalli, pensa che l'approdo in Borsa potrebbe sostenere un'ulteriore espansione del gruppo. Tra i mercati nel mirino il Nord America, ma anche il digitale.

 

L'imprenditrice, che siede nel board dell'azienda, è stata intervistata dall'agenzia Bloomberg a margine del recente World Economic Forum di Davos, in Svizzera.

 

Attualmente il gruppo austriaco - che si articola in diversi settori, dai gioielli alle decorazioni per la fashion industry e l'interior design - è nelle mani di una settantina di discendenti del fondatore Daniel Swarovski.

 

«Forse possiamo strutturare una Ipo in modo che mantenga una connessione con la famiglia - ha affermato Nadja Swarovski -. Al momento questo non è un tema caldo per noi, ma teniamo gli occhi aperti».

 

Implementare la strategia digitale è cruciale per il brand, che si sta espandendo in segmenti come la casa e l'eyewear e sta cercando un partner per una linea di profumi.

 

Come riporta Bloomberg, l'azienda vanta ricavi annuali pari a 3,4 miliardi di euro, dove il business dei cristalli realizza 2,6 miliardi.

 

La Cina è il maggiore mercato, mentre la produzione avviene fra Austria, India, Thailandia, Vietnam, Serbia e Stati Uniti.

 

 

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