Strategie

Sweet Years: crescono i ricavi e la Cina è più vicina

Nuovi traguardi attendono Sweet Years nell'anno appena iniziato. Il marchio di abbigliamento sportswear e street, che ha da poco festeggiato i dieci anni con vendite a segno più, diventerà presto insegna di un monomarca a Novara. Ma ci sono altri progetti in cantiere.

 

È previsto entro il prossimo mese di marzo l'opening di Novara, dove si inaugura uno spazio in corso Italia al civico 5. Un'ulteriore tappa per il brand in capo a Mauro Russo, Bobo Vieri e Paolo Maldini, che ha chiuso il 2013 con un giro di affari in crescita del 30%, con la prospettiva di un +40% nel 2014. Una cifra su cui l'export incide per circa il 40%.

 

Merito anche del prodotto: una collezione che, come riferiscono dall'azienda, «ha riscosso consensi a Pitti Uomo grazie ai recenti cambiamenti a livello produttivo e di ufficio stile».

 

Intanto sono allo studio nuovi progetti. Primo fra tutti l'approdo in Cina con una boutique online. In vista anche nuove partnership per inedite catagorie mercelogiche come i vini, gli accessori, l'homewear, l'arredamento e i gadget. Accordi che si aggiungeanno a quelli già operativi per l'abbigliamento uomo (Dreamproject), donna (Modaeffe), bimbo (Daddato), scarpe (Fly) e borse (Amazing).

 

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