Strategie

Tagliatore: Pino Lerario torna alle origini con il lancio delle calzature

Nuova tappa nel percorso di diversificazione della collezione per Tagliatore. Dopo cravatte, pochette, polo, camicie, maglieria e pantaloni, il brand pugliese noto per le giacche è al via con le calzature. Una proposta che si riallaccia alla storia di famiglia di Pino Lerario, direttore creativo e titolare dell'azienda.

 

«Mio nonno era calzolaio e tagliava le tomaie: da qui deriva il nome Tagliatore», spiega Lerario (nella foto). E prosegue: «Dopo un'attenta ricerca finalmente sono riuscito a trovare un'azienda in grado di capire le mie esigenze, la Ortigni in provincia di Pistoia».

 

Dalla liaison con lo specialista delle calzature nasce una proposta di sette modelli - Oxford, derby, mocassini e duilio a coda di rondine - realizzati interamente in Italia da mestri calzolai, secondo le più antiche tradizioni e con pellami selezionati come il vitello abrasivato, spazzolato o lavato, con suole in cuoio rifinite a mano e inserti speciali antipioggia.

 

«Con questa nuova proposta puntiamo a fidelizzare maggiormente il nostro cliente, a cui proponiamo un elemento ulteriore per arricchire il proprio guardaroba. Non è solo un'operazione di brand extension ma anche un tributo alle mie origini e alla mia famiglia».

 

Tagliatore chiude il 2017 con un giro di affari di 22,5 milioni, in progress del 5%, con l'export che vale il 50% del turnover, realizzato tra Giappone (18%), Germania (10%), Austria, Svizzera, Francia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Turchia e Corea del Sud.

 

stats