Strategie

Tagliatore punta a crescere di nuovo a due cifre

La Confezioni Lerario di Martina Franca (Ta) - in questi giorni sotto i riflettori al padiglione centrale di Pitti Uomo con il brand Tagliatore - ha chiuso il 2013 a 15 milioni di euro di ricavi, in aumento dell'11% rispetto all'anno prima. L'obiettivo è far il bis anche nel 2014, grazie all'export.

 

«Oggi che Lerario conta 180 collaboratori, in grado di produrre 340 capispalla al giorno - spiega Pino Lerario, brand director e creativo dell'azienda di famiglia - il fatturato realizzato all'estero, grazie a una rete di 500 wholesaler, è di circa 8 milioni. Ma è destinato a salire».

 

«Puntiamo sul Giappone - prosegue l'imprenditore - e su mercati come la Corea e l'Olanda, che stiamo esplorando di recente. In più teniamo sotto osservazione la Cina». Anche se è presto parlare di indirizzi, gli accordi più prossimi al closing riguardano però gli Stati Uniti e la Russia. Di certo si sa che per la Lerario, «i monomarca non sono una priorità».

 

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