Strategie

Under Armour più local e innovativa con la Lighthouse di Baltimora

L'americana dell'abbigliamento sportivo Under Armour ha appena inaugurato una nuova sede nella città natale di Baltimora (nel Maryland), che vuole diventare l'«epicentro dell'innovazione di prodotto e di processo».

 

La struttura di oltre 3mila metri quadrati di superficie - denominata UA Lighthouse - dovrà sviluppare prodotti innovativi per gli atleti del globo, nonché processi produttivi più efficienti. L'idea è che da questa nuova sede partano le linee guida per sviluppare best practices e metodi di efficientamento per tutti i siti produttivi di Under Armour.

 

Gli impiegati di questa struttura avranno acceso a nuove tecnologie (nella foto di Matt Ryb) come quelle per il design in 3D e il body scanning, oltre alle stampanti in 3D.

 

Tra i partner di Under Armour in questo progetto focalizzato sull'innovazione figurano il Dipartinento di Ingegneria dell'Università del Maryland, The Dow Chemical Company, Huntsman, Lectra, Bemis, Epson, Desma e 3dMD.

 

L'investimento in madrepatria di Under Armour segue a breve distanza quello di Adidas, che in maggio ha presentato la sua prima "Speedfactory", altamente tecnologica, nel Sud della Germania, pronta a occupare 160 addetti per la realizzazione di calzature per il running. Il colosso dello sportswear tedesco ha intenzione di avviare una fabbrica simile anche negli Stati Uniti nel 2017.

 

Under Armour, che ha chiuso il primo trimestre fiscale con ricavi in aumento del 30% a 1,05 miliardi di dollari, stima di chiudere l'anno a circa 5 miliardi di dollari (+26% sul 2015).

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