Strategie

Uptobe: nei progetti di Graziano Gianelli c'è anche il childrenswear

Nel futuro di Uptobe ci sarà anche il childrenswear. Lo rivela Graziano Gianelli, fondatore e azionista di riferimento del brand, che oggi scommette sulla rapidità e sulla sintesi nella presentazione delle sue collezioni, articolandole in più tranche. E che si prepara a portare per la prima volta al Tranoï di Parigi il womenswear.

 

«L'idea è quella di presentare una selezione di capi bimbo già a partire dal prossimo gennaio - anticipa a fashionmagazine.it l'imprenditore - raccontando il progetto ai dettaglianti di riferimento del settore. Una scommessa importante in un comparto molto penalizzato dalla crisi».

 

Il prossimo gennaio Uptobe torna al Pitti Uomo con il menswear dell'inverno 2015-2016, al quale affiancherà come sempre le proposte del womenswear, che nei programmi dovrebbero debuttare al Tranoï, a Parigi.

 

Nel frattemo è già uscita un primo flash di prodotto: una serie di articoli uomo e donna che declinano il neoprene in versioni diverse per pesi, colori e modelli. «Un challenge importante quello dei flash - racconta Gianelli - che abbiamo intrapreso già dalla scorsa stagione e che sta funzionando. Basti pensare che, con il pacchetto invernale del maggio scorso, abbiamo realizzato a livello di sell in il 30% degli ordini raccolti con la collezione stagionale e che il sell out sta andando benissimo».

 

Dopo queste preview e la main collection in arrivo a gennaio, c'è in progetto un'ulteriore uscita il prossimo aprile. «Sempre che avremo le idee e gli spunti validi, perché alla creatività non si possono dare appuntamenti fissi», commenta Gianelli, oggi azionista di riferimento di Incipt, cui fa capo il marchio e divenuta da un anno la società operativa, dopo la separazione dalla Beste, che deteneva la licenza del brand.

 

«Chiuderemo il primo bilancio reale il prossimo 31 marzo - spiega Gianelli - con un giro di affari di 2 milioni e mezzo, in linea con l'anno precedente. Un bel traguardo, se consideriamo gli oneri del passaggio di gestione».

 

All'insegna della "sintesi" anche i prezzi. Oggi un giaccone invernale costa al pubblico dai 300 ai 450 euro rispetto agli 800/1000 degli inizi. «Frutto di una ricerca attenta e di un lavoro mirato sui tessuti - conclude Gianelli - per una collezione realizzata al 70% in Italia».

 

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