Strategie

Vente-privee punta a diventare un portale molto diversificato

L'obiettivo principale di vente-privee.com non è soltanto quello di diventare un punto di riferimento nel fashion. Il sito delle vendite evento online vuole infatti trasformarsi in un portale ricco di contenuti che include anche gastronomia, viaggi e ticketing.

 

Lo ha dichiarato ieri Andreas Schmeidler, country manager in Italia della realtà francese (nella foto, la sede di Plaine Saint Denis), intervenendo al convegno Digital Fashion, organizzato a Milano da Netcomm, in collaborazione con la nostra rivista. Anche se una diversificazione è già in atto e in fase avanzata in Francia, la moda resta l'attore principale. Abbigliamento, calzature e accessori  a prezzi convenienti rappresentano il 60% delle vendite-evento della piattaforma (e sono tuttora il maggior settore in termini di fatturato e visite). In Italia, nel primo trimestre 2013 sono aumentate del 42% rispetto allo stesso periodo del 2012.

 

"La sfida più intrigante - ha spiegato Schmeidler - sarà attrarre ancora più nomi della moda e del lusso: non tutti, infatti, sono raggiungibili". Al momento, dei 2mila brand partner 300 sono italiani e il 90% di questi ultimi viene proposto da vente-privee.com a livello internazionale. "Ciò si traduce in un aumento di notorietà del marchio, di visibilità del sito istituzionale ma anche del traffico nei punti vendita fisici". Un'analisi di Tns Sofres lo conferma: il 40% dei membri di vente-privee.com (in totale sono 18 milioni in Europa) si recano nel negozio del brand nei tre giorni successivi al lancio della vendita-evento.

 

Una cosa però è certa, secondo Schmeidler: "Non si può più mettere online il compromesso: solo il marchio con la M maiuscola scatena l'evento".

 

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