Strategie

Vivarte più internazionale con Lelandais

Sotto la guida dell'ex Lancel Marc Lelandais, il gruppo francese Vivarte, cui fanno capo marchi come Naf Naf (nella foto), Chevignon e Kookaï, punta ha raddoppiare la quota di ricavi realizzati all'estero, portandola dal 20% al 40%, entro il 2020. Tagliati gli opening in madrepatria.

 

Per raggiungere il nuovo obiettivo, infatti, già dal 2013 le aperture nell'Esagono passano dalle 117 inizialmente previste a 45. "In Francia è il momento di rinnovare - ha precisato Lelandais sulle pagine di Le Figaro -. Allo scopo gli investimenti aumenteranno del 30% l'anno prossimo".

 

A proposito dell'internazionalizzazione del gruppo, che nell'esercizio terminato in agosto ha totalizzato 3,2 miliardi di euro di ricavi, il ceo ha indicato tra i mercati promettenti, al di fuori dell'Europa, il Messico e il Vietnam. In più ha parlato di una trentina di opening all'estero e di un rafforzamento di Chevignon in Cina.

 

Quanto a una possibile razionalizzazione (la società possiede 22 insegne, tra abbigliamento e accessori), Lelandais ha accennato soltanto a una soppressione di Coctel in Spagna e dei multimarca francesi Beryl: questi ultimi prenderanno altre insegne del gruppo come André, Minelli e San Marin.  

 

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