Supply chain

Materie prime tessili scarse: Smi lancia l'allarme

A Oriente, Cina e India in testa, le fabbriche di intermedi e coloranti tessili chiudono per riqualificare l'impatto ambientale. «Gli effetti si vedranno su tutta la filiera», allerta Sistema Moda Italia (Smi), che invita a un'azione comune.

 

Come emerge dalle agenzie di stampa, Smi (nella foto, il presidente Claudio Marenzi) sta coinvolgendo le associazioni territoriali dei distretti tessili più rappresentativi per un'ampia discussione. «Se è pur vero - sostengono dall'associazione di categoria - che la carenza di ausiliari e coloranti ha avuto immediate ricadute negative sia a livello produttivo sia economico sul comparto della nobilitazione tessile, è altrettanto vero che è inevitabilmente destinata a coinvolgere, in un lasso di tempo solo leggermente più lungo, l'intera filiera, proprio in considerazione dell'importanza fondamentale delle lavorazioni di tintura, stampa e finissaggio per la moda made in Italy».

 

Da Smi propongono di attivare un dialogo continuo e trasparente tra le parti in causa, «finalizzato a preservare la vera forza del made in Italy, cioè l'integrità della filiera».

 

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