TENDENZE

Parigi: la paura frena gli acquisti dei francesi

L'attacco terroristico alla redazione di Charlie Hebdo e gli eventi dei giorni successivi hanno avuto ripercussioni negative anche sugli acquisti dei francesi: lo rivelano sia uno studio della società Toluna - realizzato in esclusivaper LSA, pubblicazione dedicata a trade e retail -, sia le analisi del Conseil National des Centres Commerciaux (CNCC).

 

L'attacco a Charlie Hebdo è avvenuto il 7 gennaio, primo giorno dei saldi invernali oltralpe: nel weekend successivo - come evidenzia la ricerca di Toluna per LSA, ripresa dal sito americano wwd.com - il traffico pedonale nella regione di Parigi è calato del 10% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. In compenso, domenica 11 gennaio una cifra stimata intorno ai 3,7 milioni di persone non ha esitato a scendere in piazza nel Paese contro il terrorismo.

 

«In questo momento - ha osservato il managing director di Toluna, Philippe Guilbert - i francesi si sentono più cittadini che consumatori». Non stupisce quindi che nel weekend del 10-11 gennaio le vendite a livello nazionale siano scese dell'8,3% rispetto allo stesso periodo del 2014.

 

Un francese su cinque ha dichiarato l'intenzione di ridurre gli acquisti nei centri commerciali e nei grandi magazzini. Philippe Houzé, presidente di Galeries Lafayette, ha confermato questa tendenza, dicendo in un'intervista a LSA che «lunedì 12 gennaio abbiamo riscontrato una contrazione a doppia cifra degli ingressi».

 

Il Conseil National des Centres Commerciaux ha, a sua volta, fornito alcuni dati: dal 7 all'11 del mese, il traffico nei centri commerciali è arretrato del 12% nell'Ile-de-France e del 5% in provincia.

 

Quale l'evoluzione nel breve termine? Guilbert non si lascia andare al pessimismo: «Può darsi che la contrazione non sia definitiva. Nelle prossime settimane si capirà meglio l'andamento e, soprattutto, quali sedi di shopping saranno più o meno penalizzate e quali addirittura avvantaggiate».

 

È molto probabile che l'e-commerce avrà una ricaduta positiva: come riporta LSA, il 13,2% dei cugini d'oltralpe pensa di aumentare gli acquisti sul web, percentuale che sale al 14,7% nell'Ile de France.

 

Intanto si fa il contro alla rovescia per le sfilate sulle rive della Senna: nel contesto di un imponente piano di sicurezza nazionale, c'è da scommettere che anche le passerelle e i saloni saranno oggetto di maggiori "attenzioni" da parte della forza pubblica.

 

Il programma è fitto: dal 21 al 25 gennaio va in scena il menswear e dal 25 al 29 l'haute couture. In parallelo, si svolgono le rassegne Who's Next (23-26 gennaio), Tranoï Homme (22-24), Salon International de la Lingerie (24-26) e Tranoï Preview (26-28) (nella foto, una veduta notturna degli Champs Elysées).

 

stats