TRIMESTRALI

Nike Inc.: vola l'utile netto, +55%

Utile netto in corsa per Nike Inc. nel terzo trimestre del fiscal year, con un balzo del 55%, da 560 a 866 milioni di dollari, equivalente al passaggio da 60 a 95 cent per azione (73 cent, escluse le voci straordinarie). I ricavi, pari a 6,2 miliardi di dollari, hanno messo a segno un +9%. In crescita tutti i mercati, tranne Giappone e Greater China.

 

In particolare, le vendite in Cina (pari al 10% del totale) sono calate del 9%. Tutt'altro ritmo in Nord America (+18%), Europa centrale e orientale (+16%), Europa occidentale (+8%) e nei mercati emergenti (+6%). Se si analizzano questi territori in rapporto alle merceologie, si nota che in Nord America e nell'Europa centrale e orientale tutte le categorie di prodotto sono progredite a doppia cifra, ma così non è stato in altre aree: per esempio, in Europa occidentale il giro d'affari del footwear è aumentato del 14%, ma quelli di abbigliamento e attrezzature si sono leggermente ridimensionati (-2%). L'apparel è stato uno dei fattori che hanno penalizzato sia la Grande Cina, che il Paese del Sol Levante, con riduzioni dell'11% nel primo caso e del 18% nel secondo. Del resto, in queste nazioni anche le calzature hanno mostrato segni di cedimento, con un -9% e un -11%. A livello globale, il vero exploit si è avuto nell'e-commerce: +33%.

 

Il giro d'affari quarterly del brand Nike (più che mai "core", dopo la cessione di Umbro e Cole Haan) è stato di 5,58 miliardi di dollari, +9% sui precedenti 5,1 miliardi, con un +9% nel footwear, un +7% nell'abbigliamento e un +22% nelle attrezzature (nella foto, il Nike Flyknit Hub, installazione interamente dedicata al running e al training, allestita a Milano, in piazza Gae Aulenti, in occasione della recente edizione di Milano Moda Donna).

 

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