TRIMESTRALI

Pandora corre (+34%) e alza le stime sul fiscal year

Continua la crescita di Pandora: il marchio danese di gioielleria archivia il primo trimestre 2016 con ricavi a quota 4,7 miliardi di corone danesi (+34% a cambi correnti), pari a circa 610 milioni di euro.

 

Fra i mercati trainanti l'America (+13%), ma sono Emea e Asia Pacifico a correre più forte, con incrementi rispettivamente del 47% e del 58%.

 

L'utile netto ha superato gli 1,3 miliardi di corone danesi, con un balzo in avanti rispetto ai 383 milioni dell'analogo quarter 2015: un risultato che aveva risentito di tassazioni aggiuntive e costi finanziari più elevati.

 

L'ebitda ha messo a segno un +35%, superando gli 1,7 miliardi di corone, battendo le stime degli analisti interpellati da Bloomberg, che si fermavano a 1,64 miliardi di corone, e attestandosi su un margine del 37,1%, contro il precedente 36,8%.

 

La previsione sul fiscal year indica un fatturato di oltre 20 miliardi di corone, meglio di quanto il management si potesse aspettare, e un ebitda margin al di là del 38%.

 

Soddisfatto il ceo Anders Colding Frills, che sottolinea l'inizio d'anno «molto positivo in tutte le aree geografiche, con rialzi a doppia cifra in ogni categoria di prodotto e un miglioramento della profittabilità, grazie a un cash flow sempre forte (passato nel trimestre da 990 milioni a 1,3 miliardi di corone, +37%, ndr). Nella foto da Instagram, braccialetti Pandora.

 

 

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