TRIMESTRALI

Tiffany & Co. rallenta nel quarter: colpa anche dei Millennials?

Non brillano i gioielli di Tiffany & Co. nel primo trimestre di quest'anno. I ricavi si attestano a 891 milioni di dollari (quasi 797 milioni di euro, sotto le stime degli analisti), in calo del 7%. In rallentamento tutte le aree, tranne il Giappone (+8%). Gli utili, pari a 87 milioni di dollari (poco meno di 78 milioni di euro), si riducono del 16%.  E c'è chi dice che l'impasse non dipenda esclusivamente da questioni macro-economiche.

 

Il dollaro forte e i minori flussi turistici - soprattutto in Europa e America, dove viene realizzata quasi la metà del turnover e dove le vendite hanno incassato un -9% - non hanno favorito la casa newyorkese.

 

In Asia Pacifico l'arretramento è stato dell'8%, nonostante la tenuta di mercati come la Corea, e la previsione per il fiscal year è di una riduzione "low-single digit" del giro d'affari. Sul fronte utili non dovrebbe andare molto meglio. I dividendi quarterly sono comunque aumentati del 12,5%, da 0,40 a 0,45 dollari per azione.

 

Fermo restando l'influsso negativo di fattori esterni, alcuni osservatori e analisti avanzano l'ipotesi che il brand debba fare una riflessione sui target di riferimento: un marchio iconico come Tiffany dovrebbe infatti cercare di scaldare di più il cuore dei Millennial, i giovanissimi che tutte le realtà del lusso cercano di lusingare per far lievitare i conti, se non oggi nel prossimo futuro.

 

Una mossa è già stata fatta, rafforzando le linee meno costose, come Return to Tiffany e Infinity: pare che l'accoglienza verso questo potenziamento sia stata buona (nella foto, Elle Fanning ha indossato gioielli Tiffany & Co. al Festival di Cannes: un pendente in platino, diamanti e tormalina rosa e due anelli, uno in platino, diamanti e Morganite e l'altro in platino, tormalina verde e diamanti).

 

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