TRIMESTRALI

Un altro “strong quarter” per Inditex: +12% i ricavi

Il gruppo spagnolo Inditex ignora il brutto tempo e le incertezze economiche, mettendo a segno un’altra forte crescita sia nei ricavi che negli utili nel primo trimestre dell’esercizio in corso. Le vendite toccano il record dei 4,88 miliardi di euro, in salita del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sono al di sopra delle aspettative di mercato. L’utile netto migliora del 6%, a quota 554 milioni di euro.

 

A tassi di cambio costanti la progressione dei ricavi sarrebbe stata del 17% nel periodo tra il primo febbraio e il 30 aprile. «Grazie alla forte crescita del gruppo - afferma Pablo Isla, presidente di Inditex - siamo in grado di creare posti di lavoro in tutti i mercati in cui siamo presenti e soprattutto in Spagna». La nota stampa inviata dalla società parla dell’inserimento di 11.936 nuovi dipendenti negli ultimi 12 mesi, di cui 2.385 nel Paese di origine.

 

Il momento positivo vissuto dal più grande retailer di moda in Europa, attivo con marchi come Zara, Massimo Dutti e Bershka, sta proseguendo nel second quarter dell’anno, grazie a vendite in crescita del 15% a tassi di cambio costanti nel periodo tra il primo maggio e il 13 giugno.

 

Inditex ha aperto 72 store in 31 Paesi nel primo trimestre dell’anno, incluse le prime unit ad Aruba e Nicaragua, portando il numero totale dei negozi a quota 7.085. Il gruppo ha proseguito la sua espansione in maggio e giugno, arrivando con i suoi punti vendita in Paraguay e inaugurando il primo store di Massimo Dutti in India.

 

I vari brand della holding della moda low cost hanno anche rafforzato la loro presenza con piattaforme di e-commerce in Europa, grazie al lancio di e-shop in Bulgaria, Croazia, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Finlandia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta e Repubblica Ceca. Ora Inditex può contare sulle vendite online in 39 mercati mondiali.

 

L’assemblea annuale del gruppo è in calendario il 19 luglio. Irene Miller, unica presenza femminile all’interno del board of director, sta per lasciare l’incarico dopo 15 anni, al termine del mandato. Il consiglio proporrà la baronessa Denise Kingsmill come suo successore. (nella foto, una proposta della beachwear collection di Zara Home)

 

 

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