TRIMESTRALI

Vf rivede le previsioni alla luce del terzo trimestre: fatturato giù dell’1,2%

Vf Corp. ha rivisto al ribasso le previsioni per l'anno in corso, dopo aver riportato un terzo trimestre in calo sul fronte dell’utile per azione e dei ricavi. L’utile netto nei tre mesi terminati il primo ottobre è salito dell’8,4% a 498,5 milioni di dollari, ma i ricavi totali sono scesi dell’1,2% a 3,49 miliardi di dollari, con le vendite totali in calo sempre dell’1,2%, a quota 3,46 miliardi di euro.


Nei nove mesi l'utile netto si è ridotto dell’11,9% a 809,8 milioni di dollari, mentre i ricavi sono stati sostanzialmente in linea, attestandosi a 8,7 miliardi di dollari.


Eric Wiseman, presidente e ceo di Vf, ha commentato: «Continuiamo a operare in un contesto economico globale difficile, in cui le condizioni di vendita al dettaglio sono particolarmente deboli in America, che è il nostro più grande mercato».


Wiseman ha aggiunto: «Con un bilancio solido, marchi forti e una presenza globale in crescita, abbiamo grande fiducia nella nostra capacità di mantenere la redditività a breve termine, ma non siamo soddisfatti dei risultati del terzo trimestre. Rimaniamo fortemente focalizzati sui miglioramenti operativi che possiamo fare e approfittiamo di questa situazione per accelerare strategie di crescita sostenibili e a lungo termine per i nostri marchi».


La divisione Outdoor & Action Sports, che include marchi come The North Face, Vans e Timberland, ha visto il fatturato aumentare del 2% a 2,3 miliardi di dollari. Per quanto riguarda la parte Jeanswear, che comprende Wrangler e Lee, il giro d’affari è sceso del 6% a 701 milioni di dollari, in parte a causa della più debole la domanda dei consumatori e dei cambiamenti in atto nella consegna degli ordini.

 

Per Imagewear, che riguarda i business in licenza dello sportswear e del workwear, le entrate si sono contratte del 3% a 282 milioni di dollari. Relativamente alla unit Sportswear il turnover è sceso del 13% a 141 milioni di dollari. I cali sono da attribuire principalmente all’andamento dei brand Nautica e Kipling in Nord America.


I ricavi internazionali sono aumentati del 5%, mentre quelli direct-to-consumer del 6%.


La società ha rivisto le sue previsioni per il 2016: ora attende ricavi in crescita del 2% a 12,2 miliardi di dollari, rispetto al +3-4% precedentemente indicato. L’utile per azione è in aumento del 3% a 3,13 dollari, rispetto a una prima inicazione di +5%.

 

 

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