TRIMESTRALI

Wolford: bilancio in chiaroscuro

 

Il primo trimestre dell'anno fiscale 2012/2013 ha registrato vendite in crescita del 4,1%, a quota 33,1 milioni di euro, per la casa di moda austriaca Wolford. Che però è passata da una perdita netta di 1,8 milioni all'attuale rosso di 3,2 milioni.

 

L'incremento del turnover, come sottolinea una nota, è dovuto principalmente all'espansione internazionale, che mantiene il focus sui core market dell'Europa e del Nord America, ma punta a una presenza incisiva in territori come la Greater China già nel breve periodo. A livello di formule distributive, è trainante il ruolo dei monomarca (compresi i punti vendita in franchising, gli shop-in-shop, i factory outlet e l'e-commerce), che nell'analogo quarter di un anno fa riguardavano il 62,4% del business, percentuale ora salita al 66,6% e che durante i primi tre mesi dell'anno fiscale in corso hanno messo a segno un +13,3%, anche grazie alle ottime performance del canale online. L'andamento sul fronte wholesale viene giudicato "soddisfacente".

 

Le dolenti note arrivano da altri indicatori economici: in particolare la perdita netta, sempre più consistente (da -1,8 a -3,2 milioni), l'ebitda (da -0,6 a -1,3 milioni) e l'ebit (da -1,3 a -3,3 milioni). "Il primo trimestre - chiarisce il comunicato diramato dall'azienda di Bregenz, sul lago di Costanza - è tradizionalmente il più debole, per ragioni di stagionalità e di sproporzione tra costi e vendite. Tra l'altro, l'avvio di nuove boutique nella seconda metà del fiscal year 2011/2012 ha inciso sui conti". Le priorità per i prossimi mesi sono da un lato lo sviluppo del retail (che conta allo stato attuale 260 vetrine) e, dall'altro, un approccio sempre più globale al mercato.

 

 

 

 

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