Tessile low impact

Filpucci: dopo il rigenerato è la volta del cashmere re-engineered

Il produttore di filati Filpucci, in questi giorni di scena a Pitti Filati, scommette sull'eccellenza "secondo scienza e coscienza". Nella famiglia dei fili Ninetyfive entra il cashmere re-engineered, che ricicla i materiali vagliati da Re.Verso.

 

Il marchio registrato Re.Verso rappresenta una catena di fornitura di ritagli pre-consumer di alto valore, mai utilizzati, messi a disposizione da brand e produttori internazionali del fashion. 

 

L'azienda tessile di Capalle (Fi) unisce così al principio del riutilizzo post industriale "CO2 free", quello del recupero degli scarti industriali più preziosi. Il risultato è un filo per la moda di alta gamma che piacerà anche ai consumatori responsabili.

 

La linea Ninetyfive per maglieria in cashmere sostenibile comprende anche un altro prodotto già apprezzato dal mercato con forti connotazioni etiche: il filo in cashmere rigenerato post-consumer.

 

Filpucci ha archiviato il 2014 con 36,5 milioni di euro di ricavi, in linea con l'anno precedente. I primi cinque mesi del 2015 risultano sostanzialmente invariati rispetto all'analogo periodo dello scorso anno, ma il vicepresidente della società, Federico Gualtieri, ipotizza una crescita a 39 milioni per la fine dell'esercizio, sulla base di un portafoglio ordini che attualmente segna un +25%.

 

stats