Trimestrale

Levi's ancora in progress (+7%). Al rialzo l'outlook sull'anno

Fatturato in crescita anche nel terzo trimestre per Levi Strauss & Co., che nei tre mesi chiusi a fine agosto ha messo a segno un +7%, a quota 1,2 miliardi di dollari, dopo il +4% e il +6% dei primi due quarter. In calo del 10%, a 88 milioni di dollari l'utile netto, in progress dell'1% l'ebit, per 147 milioni di euro.

 

Il margine lordo è salito di di 180 punti base grazie al margine di profitto derivato dalla crescita delle vendite direct-to-consumer e del business internazionale, mentre il calo del 10% riferito all'utile è dovuto ai tassi di cambio sfavorevoli.

 

Le vendite direct to consumer sono salite del 16% in seguito alle performance e all'espansione del retail, oltre che dell'e-commerce, mentre il wholesale ha visto una progressione del 4%, dovuta principalmente ai risultati in Europa.

 

Primo mercato per il gruppo restano gli Stati Uniti, con un giro di affari di 739 milioni di dollari (+2%), ma è notevole l'evoluzione in Europa, che ha fatto registrare un'impennata del 23%, a 348 milioni di dollari. +2% anche per l'Asia, terza area di riferimento per la multinazionale americana, con un turnover di 182 milioni di dollari.

 

«Le nostre strategie funzionano nonostante gli scenari difficili nel retail - ha commentato Chip Berg, presidente e ceo di Levi Strauss & Co. -. Facendo leva su un'offerta sempre più diversificata e sulla forza dei nostri marchi, nel quarto trimestre aumenteremo gli investimenti in advertising e media sia per Levi's, sia per Dockers».

 

Sulla base dei risultati ottenuti il gruppo, che nel fiscal year 2016 ha fatturato 4,5 miliardi di dollari, rivede al rialzo le stime per l'intero esercizio, puntando a una crescita tra il 5% e il 6%.

 

Nella foto, Justin Timberlake tra i vip invitati all'evento organizzato da Levi's a Los Angeles per festeggiare il 50esimo anniversario della Trucker Jacket. Per l'occasione gli special guest hanno personalizzato questo capo iconico.

 

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