Trimestrali

Adidas avanza grazie a Nord America, Greater China ed e-commerce

Salgono a 5,55 miliardi di euro i ricavi trimestrali di Adidas, che per via dell'euro forte registra un incremento del 2% a cambi correnti e del 10% a valute costanti. L'utile sale del 18,6% a 540 milioni.

 

Il trend del fatturato riflette l'incremento dell'11% del marchio adidas (a 5 miliardi di euro), mentre Reebok ha accusato un -3% a cambi costanti, per effetto della minore domanda nei segmenti training e running.

 

A livello geografico dal gruppo tedesco segnalano crescite rilevanti in Nord America (+21%), Asia-Pacifico (+15%, sostenuto dal +26% in Greater China). In Europa Occidentale le vendite del primo quarter sono invece aumentate del 5%. Nei mercati emergenti e in Russia/Csi Adidas ha accusa to una flessione rispettivamente del 5% e 16%.

 

Il canale di vendita più in accelerazione è l'e-commerce, che nei primi tre mesi del 2018 ha messo a segno un +27%.

 

Nel periodo il margine lordo è stato del 51,1%, contro il 49,6% della fine del 2017. L'ebit su fatturato è passato dall'11,7% del 2017 al 13,4%.

 

La società guidata da Kasper Rorsted ha confermato le previsioni per l'intero esercizio. Le vendite dovrebbero salire del 10% circa a cambi costanti, trainate da Nord America e Asia-Pacifico. Si stima che l'operating margin si collochi fra il 10,35 e il 10,5%.

 

Poco prima delle 12 le azioni Adidas registrano un calo dello 0,97% alla Borsa di Francoforte. L'indice Dax registra un -0,31%. Il consensus degli analisti della società di ricerche Zacks aveva previsto ricavi pari a 5,82 miliardi di euro. Il pool interpellato da Reuters prevedeva 5,59 miliardi di fatturato ma utili più bassi, a 510 milioni (nella foto, un modello di sneaker adidas Atric con tomaia in lana merino).

 

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