Trimestrali

Adidas cresce del 17% e mette in vendita TaylorMade

Salgono del 17% i ricavi trimestrali di Adidas, sostenuti dal brand del Trifoglio. Nei primi tre mesi del 2016 il gigante tedesco dello sportswear ha totalizzato quasi 4,8 miliardi di euro di ricavi, in aumento del 22% a valute costanti.

 

Il brand ammiraglio adidas ha registrato un +26% senza tenere conto dell'effetto cambi, mentre Reebok è cresciuto del 6% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il giro d'affari della unit TaylorMade-adidas Golf è sceso dell'1% per effetto delle performance negative di Adams e Ashworth.

 

A commento dei risultati, il ceo uscente Herbert Hainer (in ottobre sarà sostituito da Karsten Rorsted, in uscita dalla Henkel) si è detto particolarmente soddisfatto delle vendite in Nord America e ha sottolineato che il gruppo è cresciuto a due cifre nei mercati chiave.

 

Infatti, senza tenere conto dell'effetto-cambio Adidas ha registrato un +25% in Europa, un +22% in Nord America, un +30% nella Greater China e un +44% in Giappone. Russia e Csi stanno tornando a crescere: +2% a valute invariate.

 

Il profitto operativo del gruppo è salito del 35% a 490 milioni di euro e l'utile è aumentato del 47% a 351 milioni.

 

Il trimestre sopra le aspettative ha portato il management a rivedere al rialzo i targe del 2016: il turnover a cambi costanti dovrebbe aumentare del 15% (da una precedente stima tra il 10% e il 12%). Annunciata anche l'intenzione di concentrare l'attività su abbigliamento e calzature sportivi. Di conseguenza saranno messi in vendita i marchi del golf TaylorMade (nella foto, le attrezzature protagoniste al torneo Wells Fargo Championship, di scena dal 2 all'8 maggio a Charlotte, in North Carolina), Adams e Ashworth, mentre continuerà la linea adidas Golf, una volta otteuta l'approvazione del board.

 

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