Trimestrali

Adidas: vendite e margini in calo

L'euro forte e i business non core pesano sul bilancio trimestrale di Adidas, che accusa una flessione del 6% nei ricavi e un calo del 31% profitto operativo. Confermate le previsioni di fine anno.

 

Il fatturato del quarter è diminuito a 3,53 miliardi di euro, dai 3,75 del primo trimestre del 2013 ed è rimasto invariato se non si tiene conto delle variazioni dei cambi. Il +10% nelle vendite retail dei brand adidas (nella foto, alcuni look di adidas Originals) e Reebok non è bastato a contrastare la flessione del wholesale (-5%) e delle vendite globali dei business minori (-30%), tra cui TaylorMade-adidas Golf (attualmente in fase di revision).

 

L'utile operativo trimestrale è sceso del 315 a 303 milioni di euro, provocando una diminuzione del margine (8,6%, dal precedente 11,8%). Come spiega il management guidato da Herbert Hainer, la gran parte del calo si deve al cambio sfavorevole (e alla performance negativa di TaylorMade-adidas Golf. L'utile quarterly è risultato pari a 204 milioni, dai 308 precedenti (-34%).

 

Il gruppo tedesco ha confermato le previsioni di crescita precedentemente annunciate: le vendite 2014 dovrebbero crescere a un tasso "high single digit", a parità di valute. Adidas scommette sulla visibilità durante i prossimi Mondiali di calcio in Brasile, di cui e partner ufficiale, ma anche sull'esposizione ai mercati emergenti in maggiore accelerazione nonché sugli investimenti nel retail. Anche il margine lordo dovrebbero salire, tra il 49,5% e il 49,8% (49,3% nel 2013).

 

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