Trimestrali

Aeffe: fatturato +4% e progress double digit per ebitda e utili

Primo trimestre a gonfie vele per il gruppo Aeffe, con segni più in tutti gli indicatori economici, a partire dal fatturato, 79,6 milioni di euro (+4,4% a cambi correnti), per proseguire con ebitda a 15,4 milioni di euro (+11%) e utile netto di gruppo a 8,1 milioni di euro (+41%). Performano bene le linee di proprietà, mentre il cda delibera il rinnovo del contratto con Alberta Ferretti.

 

Buone notizie anche sul fronte indebitamento netto, pari a 64,4 milioni di euro, rispetto agli 87,2 milioni di euro al 31 marzo 2016, con un miglioramento di 22,8 milioni di euro.

 

«Siamo soddisfatti della continua progressione del gruppo - è il commento di Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe - cui ha contribuito il positivo andamento di tutti i brand di proprietà. Inoltre la campagne vendite per le collezioni del prossimo autunno-inverno si è conclusa con un incremento del 13,1%, garantendo visibilità e buone prospettive all'esercizio in corso».

 

In particolare, i ricavi della divisione prêt-à-porter sono stati pari a 61,4 milioni di euro, con un +3,5% a cambi correnti, mentre quelli di calzature e pelletteria hanno segnato un aumento dell'8%, a 25,4 milioni di euro.

 

Come si legge sulla stampa finanziaria, nel corso del trimestre Moschino è salita del +7%, Alberta Ferretti del +14%, Pollini del +13,2% e Philosophy di Lorenzo Serafini del +15%.

 

Nel primo trimestre 2017 le vendite in Italia, pari al 48,2% del fatturato consolidato, sono incrementate del 15,9% a 38,3 milioni di euro, il giro di affari in Europa, con un’incidenza sul fatturato del 22,6%, ha riportato una progressione dell’1,2% e il mercato russo, pari al 3,2% del fatturato consolidato, è cresciuto del 9,1%, recuperando rispetto al calo dello scorso esercizio.

 

Negli Stati Uniti il turnover, che copre il 7,4% del business complessivo, ha registrato una discesa pari al 14,5% a tassi di cambio costanti, risultato su cui ha pesato il rallentamento delle vendite nei department store.

 

In flessione (-9,6% a cambi costanti) anche le performance nel resto del mondo, dove il il gruppo ha conseguito ricavi per 14,8 milioni di euro, con un’incidenza sul fatturato del 18,6% «per effetto principalmente dello sfasamento temporale delle spedizioni che ha caratterizzato il business nel periodo in esame», come sottolinea il comunicato.

 

Nel quarter il canale wholesale (72,3% del fatturato) ha registrato un +2,9% a tassi di cambio costanti (+3,3% a tassi di cambio correnti) mentre le vendite dei negozi a gestione diretta (25,1% del turnover del gruppo) sono salite del 9,3% a tassi di cambio costanti (+9,2% a cambi correnti).

 

Per quanto riguarda i canali in franchising, si evidenzia una riduzione da 191 a 175 vetrine, dovuta prevalentemente al mercato asiatico dove, sottolinea il comunicato, ci sono state «aperture e chiusure effettuate per il riposizionamento strategico dei punti vendita».

 

«In questa prospettiva - prosegue la nota - il gruppo ha definito un piano di oltre dieci nuovi opening in franchising entro la fine del 2017, volti a rafforzare la presenza in Asia dei brand di proprietà».

 

Come riportano i notiziari finanziari online, per quanto riguarda i canali diretti, è in previsione per il prossimo settembre l'avvio a Shanghai di un monomarca Alberta Ferretti.

 

Nella foto, una creazione di Alberta Ferretti per l'autunno-inverno 2017-2018.

 

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