Trimestrali

Burberry: l'Asia-Pacifico torna a crescere

Performance eccezionali in Regno Unito, recuperi in Francia e l'Asia-Pacifico che torna a correre: il Gruppo Burberry archivia il terzo trimestre con vendite retail a 735 milioni di sterline in aumento del 22% a cambi correnti e del 4% a cambi costanti.

 

A periodi comparabili i ricavi sono saliti del 3% per effetto dell'accelerazione in Mainland Cina e del miglioramento a Hong Kong. In Emeia la crescita è stata a due cifre mentre nelle Americhe le vendite sono diminuite a un tasso "low-single-digit".

 

Gli analisti sentiti da Reuters avevano stimato un +2% delle vendite comparabili.

 

«I miglioramenti nel quarter - ha commentato il chief creative e ceo Christopher Bailey - riflettono i primi progressi derivanti dai nostri piani per sostenere le performance di lungo periodo dell'azienda».

 

I progetti annunciati in maggio riguardano in primis il rafforzamento del brand. I tal senso dal gruppo fanno notare che il film lanciato per la campagna natalizia è stato un successo in termini di engagement, dal momento che ha raggiunto 22 milioni di visualizzazioni.

 

Nel quarter terminato il 31 dicembre la crescita è stata sostenute dai nuovi prodotti (nella foto, un outfit della sfilata di settembre), in particolare le borse. A livello di iniziative digital, si è verificata una significativa crescita degli acquisti in mobilità e in Cina. Inoltre, grazie a una maggiore efficienza, si stanno creando i presupposti per un risparmio di costi di 20 milioni di sterline nel fiscal year 2017.

 

Burberry, che la prossima settimana vedrà l'ingresso di Marco Gobbetti nel ruolo di ceo (ma avrà le responsabilità piene in luglio), sale alla Borsa di Londra. Poco prima delle 12 il titolo registra un rialzo di oltre l'1% sfiorando le 16,2 sterline, mentre l'indice Ftse 100 risulta invariato.

 

stats