Trimestrali

Burberry: le vendite salgono ma restano sotto le stime degli analisti

Il gruppo del lusso Burberrytermina il primo trimestre fiscale con ricavi pari a 408 milioni di sterline, in aumento dell'11% a cambi correnti e costanti: un dato che tiene conto del +14% delle vendite retail, dove la Cina mainland procede a doppia cifra mentre Italia e Corea deludono. Il fatturato non ha raggiunto i 417,8 milioni di pound stimati dal pool di analisti interpellati dall'agenzia Bloomberg. In più la crescita dell'11% denota un rallentamento dopo il +15% e il +21% dei due trimestri precedenti. Questi fattori stanno pesando sugli scambi del titolo alla Borsa di Londra: -8,3% è la discesa registrata intorno alle 16 di oggi.


A livello di wholesale, la società guidata da Angela Ahrendts ha segnato un +8% (+9% a valute costanti). "Si tratta di una crescita in linea con le aspettative di un incremento mid-single digit per il semestre che si chiude il 30 settembre", commentano dal gruppo. Per quel periodo è in programma la razionalizzazione della distribuzione del brand in Europa e Usa, mentre viene ipotizzata una percentuale di incremento a due cifre nei department store chiave degli Usa e presso i franchise partner nei mercati emergenti.
Con riferimento al network gestito direttamente, entro l'esercizio che terminerà il 31 marzo 2013 è prevista un'estensione della superficie distributiva del 12-14%, che tiene conto del restyling dei negozi da "small" a "large", come avverrà prossimamente per Londra e Chicago.
Quanto invece alle licenze, nel bilancio a tre mesi hanno subito un -5%, ma si sa che continuano le trattative con Interparfums per creare un nuovo modello operativo riguardo al business delle fragranze e del beauty.

 

 

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