Trimestrali

Burberry: primo quarter invariato. Bailey fiducioso con la nomina di Gobbetti

Primo trimestre senza crescita per Burberry, con la Cina inerte e l'Europa Continentale depressa. Ma il ceo e chief creative Christopher Bailey si dice fiducioso: il management lavora per una crescita di lungo periodo e dal 2017 avrà al vertice Marco Gobbetti.

 

Nel quarter terminato il 30 giugno il fatturato ha totalizzato 423 milioni di sterline, in linea con il primo trimestre dello scorso esercizio a cambi costanti e in aumento del 4% a cambi correnti. A parità di perimetro distributivo, il brand britannico ha accusato un -3%.

 

Se si escludono Hong Kong e Macao, l'Asia Pacifico mostra una ripartenza. L'Emeia, il maggiore mercato per Burberry, ha mostrato una ripresa nelle ultime settimane del trimestre.

 

L'Europa Continentale ha accusato un calo a due cifre nelle vendite ai turisti, in particolare in Francia e Italia, parzialmente contrastato dai maggiori acquisti dei consumatori locali nei maggiori mercati.

 

Nelle Americhe la domanda interna è risultata irregolare, mentre quella dei turisti è diminuita a un tasso a due cifre.

 

Le vendite online stanno invece crescendo in tutti i mercati. Il 60% del traffico avviene via mobile.

 

In attesa dell'arrivo, nel 2017, del nuovo amministratore delegato, l'italiano Marco Gobbetti (attuale chairman e ceo del brand francese Céline), il management prospetta un calo superiore al 10% nelle vendite wholesale della prima metà del fiscal year (che chiude il 30 settembre).

 

Per l'intero esercizio sono in programma 15 opening, a fronte di un numero analogo di chiusure, che dovrebbero contribuire a un aumento dei ricavi totali stimato entro il 5%.

 

Se i livelli della sterlina rimarrano depressi come quelli attuali, Burberry ipotizza un beneficio per i profitti nell'ordine dei 90 milioni di sterline, rispetto al bilancio precedente.

 

Sulla base di queste aspettative, in tarda mattinata il titolo Burberry registra un +5,5% alla Borsa di Londra.

 

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