Trimestrali

Cariaggi: +25,5% i ricavi del primo quarter

La filatura marchigiana Cariaggi cresce nel primo trimestre 2012: il fatturato si è attestato a 33,15 milioni di euro, in aumento del 25,5% rispetto allo stesso periodo del 2011, mentre in termini di chilogrammi venduti l'incremento è stato del 4,5%. Il risultato beneficia delle buone performance sui mercati esteri, che stanno acquistando sempre più peso sui ricavi globali.

 

Infatti, se nel 2011 le esportazioni dell'azienda specializzata in cashmere, vicuña e lane superfini rappresentavano il 30% del giro d'affari (attestatosi complessivamente a 88,7 milioni, in aumento del 27% rispetto al 2010), nel primo quarter la quota è salita al 40% con il contributo di piazze come la Gran Bretagna (+54%), in controtendenza sul resto d' Europa, gli Stati Uniti (+17%), Hong Kong (+73%) e il Giappone (+132%).

 

"Siamo stupiti e ammirati di come il Giappone abbia saputo reagire alle calamità naturali in tempi così brevi - ha commentato l'a.d. Piergiorgio Cariaggi -. Ci aspettavamo un decremento degli ordini e invece è il Paese che ci sta dando le soddisfazioni più grandi". "Anche con la Cina - ha aggiunto - stiamo rafforzando i nostri rapporti commerciali: è l'area da cui ricaviamo la materia prima, ma sta diventando anche un mercato importante in termini di vendite. Per questo a breve apriremo una sede a Shanghai".

 

In questi giorni l'azienda è di scena al 71esimo Pitti Filati con la collezione autunno-inverno 2013/2014, che vede tra le novità il filo "Piuma Gommato", dove il cashmere si unisce alla gomma per un effetto tricotine, e "Systema Natvrae", risultato di un lungo lavoro di ricerca portato avanti da Cariaggi in collaborazione con note università italiane, per la coloritura del cashmere utilizzando sistemi innovativi, nonché materie rinnovabili ed ecologiche.

 

 

stats