Trimestrali

Cucinelli: +8,7% l'utile e ottimismo sull'anno

Il Gruppo Brunello Cucinelli archivia il primo trimestre 2014 con profitti pari a 9,6 milioni di euro, in crescita dell'8,7%, dopo il +12 delle vendite, sostenute dai mercati esteri (77% dei ricavi netti, in aumento del 17,6%).

 

L'azienda umbra fondata da Brunello Cucinelli ha realizzato un +13,25% negli Usa, e un +16% in Europa, mentre il mercato italiano ha mostrato un calo del 2,7%. Greater China e resto del mondo registrano una crescita, rispettivamente, del 25,9% e del 27,7%.

 

A livello di monomarca le vendite sono aumentate del 24% nel canale retail e del 10,4% in quello wholesale. I multimarca hanno segnato un incremento del 6,3%.

 

Nei tre mesi l'ebitda si è attestato a 18,3 milioni (+13,5%) e l'ebit a 15,2 milioni (+11,9%).

 

La società prosegue negli investimenti e, dopo i 66 milioni stanziati tra il 2012 e il 2013, nel primo trimestre 2014 ha destinato quasi 12 milioni a supporto dello sviluppo di negozi monobrand e all'ampliamento dello stabilimento di Solomeo. In parallelo, l'indebitamento al 31 marzo è salito da 14,8 a 28,3 milioni.

 

A commento dei risultati, il presidente e ceo Brunello Cucinelli ha parlato di «sereno ottimismo», sulla base dei primi mesi e dei riscontri sulle collezioni autunno-inverno 2014. «Cura del prodotto e distribuzione attenta: queste le direttrici della nostra impresa, la basi del nostro lavoro. Un lavoro che sta trovando forte apprezzamento in una clientela internazionale sempre più affascinata da quell'artigianalità, qualità, creatività ed esclusività che il made in Italy sa proporre. Sempre più persone di culture differenti ambiscono al lusso absolute, soprattutto quando sa combinare gusto, eleganza, raffinatezza e contemporaneità».

 

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