Trimestrali

Gucci torna a crescere a doppia cifra e Kering brinda in Borsa

Kering corre in Borsa a Parigi dopo la presentazione dei risultati trimestrali positivi (+10,5%) a 3,18 miliardi di euro, trainati dalle vendite di Gucci salite a 1,088 miliardi di euro (+17,8%). A fine seduta il titolo ha guadagnato l'8,55% a 204,55 euro sulla scia dei nuovi target price degli analisti, che confermano rating positivi tra "buy" e "overweight".

 

Gucci ha confermato il successo del suo rilancio, legato alla presenza del nuovo direttore creativo Alessandro Michele e del nuovo ceo Marco Bizzarri, con un ritorno alla crescita a doppia cifra che non si registrava dal 2012. Il boom del 17% supera, infatti, di gran lunga le aspettative degli analisti che prevedevano un rialzo dei ricavi intorno al 10%.

 

Il marchio italiano, che vale più del 60% del fatturato complessavo di Kering, ha così compensato il pesante calo del 10,9% delle vendite registrato da un altro marchio controllato, Bottega Veneta, che quest'anno ha festeggiato 50 anni di attività e i 15 di Tomas Maier, il suo direttore creativo e ha da poche settimane cooptato Claus-Dietrich Lars (ex Hugo Boss) nel tentativo di un rilancio.

 

Prosegue il momento positivo anche Yves Saint Laurent, che ha messo a segno un incremento del 33,9% delle vendite omogenee nel trimestre, anche se il brand francese ha dovuto far fronte all'avvicendamento, la scorsa primavera, tra gli stilisti Hedi Slimane e Anthony Vaccarello, che ha debuttato con la sua prima collezione a settembre e quindi è in attesa del riscontro delle vendite.

 

«Kering ha fatto una delle più grandi sorprese sui conti nella storia del settore del lusso, con Gucci e Saint Laurent significativamente sopra le attese», ha commentato Luca Solca di Exane BNP Paribas.

 

Complessivamente, la divisione lusso, che incide per due terzi del fatturato del colosso francese, è cresciuto del 12%, segnando la rimonta più vivace a livello trimestrale da tre anni a questa parte. Meno tonico il business Sport e Lifestyle, ma fa bene Puma che cresce dell'8,3%.

 

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