Trimestrali

H&M colpito dal dollaro forte ma fa meglio delle attese

Gli effetti del superdollaro si ripercuotono negativamente sulle performance del colosso del fast fashion H&M. Nel periodo tra dicembre 2015 e febbraio 2016 i profitti pretasse del gruppo svedese sono scesi a 3,3 miliardi di corone svedesi (circa 356 milioni di euro) dai precedenti 4,7 miliardi, ma sono risultati migliori delle stime degli analisti interpellati da Reuters, che si aspettavano utili lordi pari a 3,3 miliardi.

 

Nel primo quarter fiscale la società guidata da Karl-Johan Persson ha totalizzato 43,7 miliardi di corone ricavi, dai 40,3 miliardi dell'analogo trimestre del precedente esercizio.

 

A causa del dollaro forte, che ha reso più costosi gli approvvigionamenti di H&M, l'utile del trimestre è passato da 3,6 a 2,5 miliardi. Gli effetti negativi dovrebbero permanere anche nel secondo trimestre.

 

Il gruppo, che controlla anche i marchi COS, & Other Stories, Monki, Weekday e Cheap Monday, ha in programma di aprire circa 425 nuovi store nell'anno fiscale (nella foto, uno store H&M a Santiago del Cile). L'espansione riguarderà in gran parte mercati già esplorati a cui si aggiungeranno nuove aree come Nuova Zelanda, Cipro e Porto Rico. Questo mese di aprile, presso il Mall of India di Nuova Delhi, inaugurerà lo store numero 4.000.

 

stats