Trimestrali

H&M: gli utili scendono dell'11% nel secondo quarter

Il rafforzamento della corona svedese, i deboli consumi in alcuni mercati europei e una primavera particolarmente fredda colpiscono i conti di H&M, che chiude il secondo trimestre con utili pari a 4,66 miliardi di corone (circa 540 milioni di euro), in calo dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2012.

 

Gli analisti interpellati da Bloomberg avevano stimato, in media, profitti pari a 4,87 miliardi di corone. Nel quarter terminato il 31 maggio il risultato operativo del colosso della fast fashion è sceso da 6,9 a 6 miliardi, mentre i ricavi netti si sono attestati a 31,64 miliardi, poco sotto i precedenti 31,66.

 

Il bilancio a sei mesi mostra un fatturato salito a 60 miliardi, dai 59,5 del primo semestre 2012, mentre l'ebit ha accusato un -12% a 9,15 miliardi. L'utile è diminuito del 10,6% a 7,1 miliardi.

 

Il periodo ha visto il gruppo svedese impegnato in 100 nuovi opening. Parlando di prospettive di lungo periodo, il ceo Karl-Johan Persson (nella foto) ha spiegato che la società continuerà a investire in IT, e-commerce, nuovi brand e ampliamento del range d'offerta. Un esempio di investimento che sta già premiando, citato da Persson, è il nuovo brand & Other Stories, che nel quarter ha aperto i suoi primi sette punti vendita. Positivo anche l'andamento di Cos, che in autunno inaugura a a Verona, in Via Della Spada, e a Firenze, in Via Mazzini. L'altra scommessa è il business online che in agosto sbarcherà negli Usa, ma che si espanderà ulteriormente nel 2014.

 

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