Trimestrali

H&M sotto le stime per via della primavera fredda

Marzo e aprile hanno marciato a un ritmo sotto le aspettative del management di H&M, che chiama in causa il maltempo di primavera, in molti mercati di riferimento. Tenuto conto di un miglioramento in maggio, il secondo trimestre termina on un +2%.

 

I ricavi del quarter si sono attestati a 46,9 miliardi di corone svedesi (circa 5 miliardi di euro). I profitti lordi sono scesi a 27 miliardi di corone (da 27,2 miliardi) e il margine è passato dal 59,4% al 57,6%.

 

Il risultato operativo trimestrale di H&M è diminuito a 6,9 miliardi (da 8,3 miliardi), mentre l'utile netto si è ridotto a 5,4 miliardi (da 6,4 miliardi), per effetto dei maggiori costi delle materie prime (dovuti al dollaro forte) e alle politiche di riduzione dei prezzi.

 

Il gruppo del fast fashion (Cos, & Other Stories, Cheap Monkey, tra gli altri marchi in potafoglio) scommette però sull'e-commerce, che nei tre mesi è stato lanciato in nove Paesi tra i quali Slovenia, Croazia, Estonia, Lituania e Giappone. In autunno le vendite online arriveranno anche in Canada e Corea del Sud. Alla fine del 2016 gli store online saranno attivi in 34 mercati.

 

Le vendite del gruppo svedese hanno raggiunto i 90,6 miliardi di corone nei primi sei mesi: +5% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, dove spiccano il +9% negli Usa e il +7% in madrepatria, contrastati dai segni meno in Regno Unito, Francia, Spagna e Cina. Il profitto lordo semestrale è passato da 49,5 a 49,7 miliardi di corone. L'ebit è sceso del 2% a 10,22 miliardi e gli utili sono diminuiti da 10 a 7,9 miliardi.

 

Nell'esercizio sono in programma, in totale, 425 nuove aperture alcune delle quali in nuovi mercati come Porto Rico (raggiunto questo mese di giugno), la Nuova Zelanda e Cipro (con opening previsti in autunno). Il focus delle inaugurazioni sarà sul marchio Cos ma anche per H&M Home (nella foto) è prevista una rapida espansione.

 

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