Trimestrali

Hugo Boss alza le stime sul 2017

Il gruppo tedesco Hugo Boss ha rivisto al rialzo le stime per la fine dell'anno, dopo un terzo trimestre terminato con ricavi in aumento dell'1% a 710,7 milioni di euro (+3% a valute costanti), sostenuti dal +5% realizzato nel retail diretto, a periodi comparabili.

 

La performance è in linea con il consensus degli analisti sentiti da Reuters.

 

L'ebitda "core" prima di alcune voci speciali è diminuito dell'1% a 142,9 milioni di euro, mentre l'ebit è salito del 5% a 114,9 milioni. Nel periodo la fashion house ha aumentato le spese nel marketing e investito nella sua rete distributiva diretta, per lo sviluppo di un nuovo concept retail che integra nuovi servizi digitali, nel nome di una migliore shopping experience.

 

La digital transformation sta coinvolgendo anche il wholesale: in ottobre alcuni wholesaler hanno potuto acquistare la fall-winter 2018 della linea Hugo in una showroom digitale inaugurata a Berlino.

 

L'utile trimestrale è diminuito a 80,3 milioni (da 80,6 milioni) a causa, come spiegano dall'azienda, di un maggiore prelievo fiscale.

 

Da gennaio a settembre 2017 il turnover è salito del 2% a 1,99 miliardi di euro, l'ebit ha registrato un +46% a 260 milioni e l'utile è cresciuto del 43% a 186 milioni.

 

La società guidata da Mark Langer (nella foto) ora si aspetta che l'ebitda prima degli "special item" annuale resti in linea con il 2016 a 493 milioni, dalla precedente previsione che oscillava tra un -3% e un +3%, rispetto al risultato dello scorso anno.

 

Le vendite dovrebbero crescere a un tasso "low single-digit" a cambi costanti (erano pari a 2,7 miliardi del 2016), mentre in precedenza erano stimate piatte. A contribuire saranno soprattutto mercati come l'Europa e l'Asia Pacifico.

 

Poco dopo le 12 alla Borsa di Francoforte le azioni Hugo Boss registrano un rialzo di oltre 5 punti percentuali sfiorando i 79,5 euro per azione.

 

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