Trimestrali

Hugo Boss auspica di tornare a crescere a due cifre

La fashion house tedesca Hugo Boss termina il terzo trimestre con ricavi pari a 646 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2011 ma invariati nel confronto a valute costanti. Nonostante il difficile contesto economico, il ceo Claus-Dietrich Lahrs è ottimista sull'ultimo quarter.

 

Nei tre mesi il gruppo è stato penalizzato da un -4% in Europa (a cambi costanti), a fronte di un +13% negli Usa. Deboli Giappone e Australia, mentre la Cina ha garantito un +5%. Dal bilancio spicca anche il -9% a cambi correnti del wholesale, che il management spiega con la modifica del ciclo delle consegne (uno dei risultati di questa revisione è che una maggiore quota delle vendite della stagione autunnale si è riflessa già nel secondo quarter). L'ebit trimestrale ha totalizzato 142,8 milioni di euro, in calo del 10,6%, mentre l'utile netto è sceso a 103,4 milioni (-13,6%).

 

In nove mesi le vendite di Hugo Boss sono salite dell'11% a 1,7 miliardi di euro (+7% a valute costanti). L'ebit è progredito del 3% a 331,6 milioni, mentre il risultato netto ha registrato un +2% a 240,6 milioni.

 

Per l'intero anno il management prevede un +12% del giro d'affari a valute costanti, nonostante le vendite sul canale wholesale siano ipotizzate stabili e sono circa 80 gli opening previsti, tra nuovi store e shop in shop.

 

Per quanto riguarda l'ultimo trimestre dell'esercizio, il presidente e ceo Lahrs ha prospettato il ritorno a una crescita a due cifre di ricavi e utili grazie alle collezioni invernali.

 

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