Trimestrali

Inditex: +28% l'utile e gli store sfiorano quota 6.750

Nel primo trimestre fiscale terminato il 30 aprile, i ricavi di Inditex (Zara, Pull&Bear e Oysho tra i marchi in portafoglio) sono saliti del 17% a 4,4 miliardi di euro (+13% a cabi costanti). L'ebitda ha segnato un +22% a 895 milioni e l'ebit un +25% a 664 milioni.

 

L'utile del periodo è salito del 28% a 521 milioni. Al 30 aprile risultano all'attivo del gruppo spagnolo 6.746 store, in 88 mercati, compresi i 63 opening del quarter. In contemporanea si sono intensificate le attività di e-commerce.

 

L'insegna ammiraglia Zara è sbarcata a Londra, al 61 di Oxford Street (nella foto) e ha ampliato svariate location. Tra maggio e giugno ha aperto in Cina (Pechino

Urumqi), Russia (Vladivostok) e Amburgo (Germania), nell'ambito di una strategia che prevede lo sviluppo retail in location che sono palazzi emblematici dei maggiori quartieri dello shopping. Zara dovrebbe inoltre avviare l'online in Asia (Hong Kong, Taiwan e Macao) entro settembre.

 

Anche gli altri brand si espandono. Pull&Bear ha inaugurato a Shanghai, Stradivarius a Madrid e Mexico City mentre Oysho ha aperto all'aeroporto di Barcellona, Mosca, Lublin (Polonia) e Las Palmas (Isole Canarie). Massimo Dutti ha raggiunto Marsiglia, Qingdao (Cina) e Bangkok (Tailandia), Bershka ha aperto le saracinesche a Torino, Fujimi (Giappone) e Riyadh (Arabia Saudita).

 

Il gruppo Inditex anticipa che i ricavi dal primo febbraio al 7 giugno hano registrato un incremento del 13,5% a cambi costanti.

 

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