Trimestrali

Inditex (Zara): +14% i ricavi, +18% i profitti ma margini fermi

Nel primo trimestre fiscale i ricavi di Inditex (nella foto, la sede di Arteixo, in Galizia), proprietario del marchio Zara, sono saliti del 14% a 5,6 miliardi di euro (+12,5% a valute costanti), mentre ebit e utili sono cresciuti del 18%. In costruzione due nuovi hub logistici per un investimento da 150 milioni di euro.

 

Nel quarter terminato il 30 aprile l'ebitda del gruppo del fast fashion ha superato il miliardo di euro (+17%) e l'ebit è aumentato a 834 milioni (+18%), portando i profitti a 654 milioni (+18%), in linea con gli analisti consultati da Reuters, che avevano prospettato ricavi inferiori (5.518 milioni de euro).

 

Uno dei momenti salienti del trimestre è stato il trasferimento degli uffici dedicati al brand Stradivarius (design e servizi centrali) in un nuovo stabile nei pressi di Barcellona di 32mila metri quadrati di superficie, concepito secondo i criteri della sostenibilità.

 

In costruzione, invece, due hub logistici - rispettivamente in Olanda e in Galizia - per un investimento complessivo di 150 milioni di euro.

 

Durante il trimestre tutti i brand in portafoglio (tra gli altri Massimo Dutti, Pull&Bear e Oysho) hanno incrementato la presenza a livello internazionale attraverso store fisici e online.

 

Quanto alle prospettive sul secondo trimestre, il gruppo rende noto che le vendite a cambi costanti tra il primo febbraio e il 3 giugno hanno mostrato un incremento del 12%.

 

Intorno alle 17 il titolo Inditex è scambiato a 35,34 euro per azione, in calo dell'1,4% rispetto alla seduta di ieri. Secondo alcuni gli investitori non hanno gradito la crescita modesta del margine lordo trimestrale (dal 58,1% al 58,2%), dimostrazione delle difficoltà a tenere testa a competitor come H&M.

 

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