Trimestrali

Levi Strauss & Co.: +22% i ricavi ma il quarter chiude in perdita

Un primo trimestre in chiaroscuro per il gigante del denimwear Levi Strauss & Co.: nonostante l'incremento del 22% del fatturato (a 1,34 miliardi di dolari), il periodo chiude con una perdita di 19 milioni (dal precedente utile di 60 milioni).

 

Il rosso trimestrale tiene conto, come spiega il gruppo in una nota, dei 136 di oneri non cash dovuti alla riforma fiscale Usa.

 

L'utile adjusted si è attestato a 117 milioni, mentre l'ebit adjusted ha raggiunto i  175 milioni, dai 110 precedenti.            

 

Nel quarter chiuso il 25 febbraio Levi Strauss & Co. i ricavi sono cresciuti soprattutto in Europa (+46%), seguita dalle Americhe (+14%) e dall'Asia (+9%).

 

Come ha fatto notare il ceo Chip Bergh commentando i risultati, la crescita alla fine del secondo semestre non solo è continuata ma ha accelerato nel primo trimestre del nuovo esercizio. «I nostri risultati dimostrano chiaramente l'efficacia delle nostre strategie e dei maggiori investimenti nel marketing, nell'espansione delle vendite direct-to-consumer e in un più diversificato portafoglio».

 

Il gruppo che controlla i marchi Levi's, Dockers, Signature by Levi Strauss & Co. e Denizen produce e distribuisce in più di 110 Paesi e ha all'attivo circa 2.900 fra store e shop-in-shops. Nel fiscal 2017 ha totalizzato 4,9 miliardi di dollari di ricavi.

 

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