Trimestrali

Levi Strauss & Co.: il fatturato scende del 6%

Levi Strauss & Co., tra i leader del jeanswear, chiude il secondo trimestre con ricavi poco sopra il miliardo di dollari, in calo del 6% rispetto alla stesso periodo del 2014 e in aumento dell'1% a cambi costanti.

 

Come spiegano dal gruppo di San Francisco, l'incremento delle vendite retail in Europa e Asia non è riuscito a contrastare il calo del fatturato wholesale, soprattutto nelle Americhe.

 

Nel trimestre terminato il 31 maggio l'ebit adjusted ha registrato una flessione del 32% a 63 milioni di dollari (-20% a cambi costanti), principalmente a causa delle maggiori spese in pubblicità e degli investimenti sul canale direct-to-consumer. L'utile netto del periodo è passato da 11 a 12 milioni di dollari (+2%).

 

«Restiamo fiduciosi nelle nostra capacità di crescita in termini di vendite annuali e di ebit adjusted a cambi costanti», ha commentato il ceo Chip Berg, ricordando una delle nuove scommesse del brand Levi's, la linea femminile appena rivista (nella foto, il modello 501 CT).

 

Il gruppo del denimwear, che controlla anche i marchi Dockers e Denizen, è presente in oltre 110 Paesi. Nell'esercizio terminato nel 2014 il fatturato è stato di 4,8 miliardi di dollari.

 

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