Trimestrali

Lvmh cresce del 4% ma la moda resta ferma

Lvmh archivia il primo trimestre 2016 con ricavi in aumento del 4% a 8,6 miliardi di euro (+16% nello stesso periodo del 2015). La crescita a struttura comparabile e tassi di cambio costanti è del 3% (in linea con il primo quarter del 2015).

 

Come spiegano dal gruppo che controlla Louis Vuitton (nella foto, un bauletto alla sfilata di Parigi Fall-Winter 2016/2017), gli Stati Uniti si rivelano un mercato "strong" e l'Europa è un area ben impostata, se non si tiene conto della Francia, che risente del calo dell'affluenza dei turisti. Segnali contrastanti arrivano dall'Asia, dove il Giappone continua a crescere.

 

Nel primo trimestre, il fatturato del segmento moda (tra i marchi Fendi, Céline ed Emilio Pucci) è rimasto invariato a 2,97 miliardi di euro. Come riporta Reuters, la previsione degli analisti era di una crescita tra il 2% e il 3%.

 

Il secondo maggiore business del selective retail (Sephora tra le insegne) ha registrato un +4%. Il terzo, dato dai profumi e cosmetici (Guerlain, Parfums Christian Dior, per citare alcuni brand) ha registrato un +7% a 1,2 miliardi. In salita anche vini e liquori (+4%), oltre alla unit degli orologi e gioielli (+7%, sostenuto dalle «eccellenti» performance di Bulgari).

 

Dopo un inizio in calo, il titolo Lvmh recupera in chiusura di seduta. Alla Borsa di Parigi, poco prima delle 17, registra un +0,17% ed è trattato sopra i 146 euro per azione, quasi in linea con l'indice Cac 40 (+0,22%).

 

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