Trimestrali

Lvmh in netta ripresa: +15% i ricavi del quarter

Salgono a 9,88 miliardi di euro i ricavi del primo trimestre di Lvmh. Il gruppo del lusso registra una crescita del 15% (+13% a cambi e struttura costanti) rispetto allo stesso periodo del 2016, grazie a un trend positivo di tutte le attività in portafoglio.

 

Realizzano incrementi del 15% la moda (il maggiore business, con 3,4 miliardi di fatturato), i profumi e i cosmetici e il retail selettivo, ma i più dinamici sono i vini e liquori (+16%), mentre orologi e gioielli realizzano un +14%.

 

Il gruppo francese del lusso beneficia di un miglioramento in Asia, Stati Uniti ed Europa. I numeri si confrontano con il primo trimestre 2016, che risentiva pesantemente dell'effetto degli attentati di Parigi del novembre 2015.

 

A proposito del segmento dei fashion & leather goods, il gruppo non fornisce dati relativamente ai singoli brand in portafoglio, ma fa sapere che Louis Vuitton, sotto la direzione creativa di Nicolas Ghesquière, mostra un buon inizio d'anno e che la collezione autunno-inverno 2017, in passerella lo scorso marzo al Louvre, nella Cour Marly (nella foto), ha avuto un buon riscontro. Alla Lvmh parlano anche di buone performance per Fendi e di progressi per Céline, Kenzo, Loewe e Berluti.

 

Marc Jacobs continua la ristrutturazione in atto da qualche stagione. Intanto per Givenchy si apre un nuovo capitolo con l'arrivo di Clare Waight-Keller, ex-designer di Chloé, al posto di Riccardo Tisci.

 

La crescita a struttura e cambi comparabili ha sorpreso positivamente gli analisti di Deustche Bank, che a breve distanza dalla pubblicazione dei risultati hanno alzato il prezzo obiettivo per il titolo Lvmh da 210 a 225 euro, confermando la raccomandazione "da acquistare".

 

Alla Borsa di Parigi, in chiusura di seduta, le azioni Lvmh passano di mano a 208,6 euro, in rialzo dello 0,55% rispetto alla chiusura di ieri (10 aprile), mentre l'indice Cac40 accusa un -0,30%, in sintonia con le maggiori Borse europee e il mercato azionario Usa (-0,45% il Dow Jones e -0,83% il Nasdaq 100).

 

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