Trimestrali

Michael Kors cresce del 10,8% e torna in utile nel quarter

Nel quarto trimestre fiscale, Michael Kors ha registrato 1,18 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 10,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. La cifra include 107,9 milioni di contributo derivante da Jimmy Choo (nella foto), rilevato lo scorso luglio.

 

Il fatturato a valute costanti è cresciuto del 7,2% mentre le vendite retail "comparable" hanno segnato un +2,3% per effetto, come si legge in una nota, di un upgrading dell'offerta verso il "fashion luxury" che ha attraversato le categorie accessori, calzature, ready-to-wear e le linee maschili. Gli analisti prevedevano invece un calo su base comparabile dell'1,3%.

 

Il fatturato retail di Michael Kors ha registrato un +4,4% a 600 milioni di dollari, grazie alle nove aperture (50 store in Asia, a fronte di 48 chiusure), mentre il wholesale ha subito una flessione del 3,2%. In calo dell'11% le licenze, che però hanno scarso peso sul totale  (circa 30 milioni di dollari).

 

I tre mesi terminati il 31 marzo riportano la società all'utile operativo (87,1 milioni) dal precedente rosso di 42,6 milioni. I profitti netti si sono attestati a 44, milioni dalla precedente perdita di 26,8 milioni.

 

Il fiscal year vede il turnover in aumento del 5% a 4,72 miliardi di dollari (inclusi 222 milioni derivanti da Jimmy Choo), nonostante la discesa del wholesale (-7,7%). L'utile annuale è passato da 553 a 592 milioni.

 

Il management prevede un primo trimestre del nuovo anno fiscale di vendite comparabili piatte per Michael Kors. Le vendite totali annuali dovrebbero raggiungere i 5,10 miliardi di dollari (5,01 miliardi, nelle previsioni degli analisti), con il contributo dell'iconico marchio disegnato da Sandra Choi (570-580 milioni di ricavi, nelle previsioni).


Poco prima delle 18 italiane le azioni Michael Kors registrano un -13% sul Nyse, ma in 12 mesi sono salite dell'88%. Gli indici Dow Jones e S&P500 salgono rispettivamente dello 0,96% e 1%.

 

Come emerge dai media Usa, gli investitori non sembrano apprezzare i maggiori investimenti in marketing annunciati per il marchio Jimmy Choo, che dovrebbero pesare sul risultato di fine anno. Il gruppo prevede profitti per azione annuali fra 4,65 e 4,75 dollari mentre gli analisti ipotizzano la cifra di 4,74 dollari, in base a quanto riporta Thomson Reuters I/B/E/S.

e.f.
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