Trimestrali

Michael Kors frena in Europa

Michel Kors Holdings ha pubblicato i risultati del secondo trimestre fiscale: dopo un primo quarter stabile, i ricavi registrano un -3,7% a 1,09 miliardi di dollari (-3,7% a cambi costanti). Questo nonostante i 198 nuovi store nel canale retail.

 

Si tratta del primo trimestre con segno meno, da quando la società che controlla il marchio americano Michael Kors si è quotata a New York, alla fine del 2011. Il valore delle vendite, come riporta Reuters, risulta in linea con la media prevista dagli analisti.

 

La trimestrale risente soprattutto della flessione dell'11% nelle Amerche, il maggiore mercato con 745 milioni di fatturato. In più le vendite europee hanno registrato una netta frenata: +1,9% a 248 milioni, dopo il +3% del primo trimestre e il +15% del quarto trimestre dell'esercizio precedente. In Asia, dove il marchio non raggiunge i 100 milioni di giro d'affari, la crescita è stata invece del 96%.

 

L'utile trimestrale è sceso di oltre il 16% a 161 milioni in linea come i profitti a sei mesi, diminuiti a 308 milioni. Nell bilancio semestrale i ricavi della holding hanno registrato un calo dell'1,9% a 2,08 miliardi di dollari.

 

Per l'intero esercizio il management guidato da John D. Idol prevede una flessione del turnover entro il 5% a circa 4,55 miliardi di dollari (a periodi comparabili), dalla precedente previsione di 4,7 miliardi.

 

A Wall Street poco prima delle 16 italiane il titolo Michael Kors è scambiato a 48,80 dollari, in calo del 5,7% rispetto alla chiusura di ieri.

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