Trimestrali

Michael Kors: ricavi in aumento del 70%

La griffe di base a Hong Kong Michael Kors archivia il terzo trimestre fiscale con un balzo in avanti dei ricavi del 70% a 636,8 milioni di dollari, per effetto di un +66,8% delle vendite nel canale retail (+41% a store comparabili) e del +77,4% del wholesale.

 

Nel periodo l'utile operativo è più che triplicato, da 64,59 a 204,83 milioni, mentre i profitti netti sono passati da 39 a 130 milioni. A livello geografico la griffe, che sfila domani al Lincoln Center (nella foto il fondatore Michael Kors, attualmente honorary chairman, chief creative officer e director), beneficia di un +41% registrato in Nord America (a periodi comparabili) e di un +58% messo a segno in Europa.

 

Nei nove mesi i ricavi sono saliti del 71,8% a 1,58 miliardi di dollari e l'utile si è attestato a 296,5 milioni, dai 103,75 precedenti. Per l'intero esercizio l'azienda quotata sul Nyse conta di portare il giro d'affari a 2,1 miliardi di dollari, in aumento di una percentuale "mid-thirty" a parità di store, mentre nell'ultimo quarter i ricavi dovrebbero attestarsi tra 515 e 525 milioni di dollari, grazie a una crescita "low to mid-twenty".

 

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