Trimestrali

Michael Kors: ricavi in aumento, utili in flessione

Il fatturato di Michael Kors cresce del 6,9% nel secondo trimestre fiscale, a 1,13 miliardi di dollari, ma a store comparabili il brand americano quotato sul Nyse registra un calo dell'8,5%, a causa di un calo del traffico in Nord America.

 

Come riporta Reuters, che cita la società di ricerche Consensus Metrix, la media degli analisti si aspettava un -8,9% del fatturato a parità di network distributivo.

 

Nelle Americhe i ricavi totali sono saliti del 4,5% a 838 milioni di dollari, mentre in Europa hanno registrato un +2,3% a 243 milioni (+20,6% a cambi costanti).

 

I profitti lordi del periodo sono aumentati del 3% a 664 milioni. Il margine però si è ridotto dal 61% a 58,8%, a causa dell' andamento sfavorevole dei cambi. flessione che si è riflessa nell'utile netto, nel quarter sceso da 207 a 193 milioni.

 

I risultati a sei mesi mostrano un aumento del 7% del giro d'affari, a 2,12 miliardi di dollari (+12,8% a cambi costanti e -9% a store comparabili). I profitti lordi evidenziano un +4,2% a 1,27 miliardi e una diminuzione del margine da 61,6% a 59,9%. Il risultato netto di 368 milioni di dollari si confronta con i 395 milioni dell'analogo periodo del 2014.

 

Il terzo trimestre, nelle aspettative del management, dovrebbe terminare con vendite comprese tra 1,33 e 1,35 miliardi di dollari, grazie anche alle festività natalizie. A numero di negozi comparabile è stimato un calo intorno al 5%.

 

Nell'intero esercizio fiscale il gruppo con base a Hong Kong dovrebbe raggiungere un fatturato tra 4,6 e 4,65 miliardi di dollari. Atteso un -5% circa per le vendite "comparable store".

 

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