Trimestrali

Moncler +16% i ricavi. Ruffini: «Il gruppo sta lavorando bene»

Nel primo trimestre Moncler mette a segno un incremento del 16% delle vendite, a 276,2 milioni (+15% a cambi costanti), sostenuto dal canale retail, aumentato del 20% a 203,9 milioni (+18% a tassi di cambio costanti). Il wholesale è invece cresciuto del 7% a 72,3 milioni (+8% a cambi costanti).

 

Gli analisti del consensus di Thomson Reuters si aspettavano 271 milioni di euro di ricavi.

 

Al 31 marzo 2017, la rete di negozi monomarca contava 191 punti vendita diretti: uno in più rispetto al 31 dicembre 2016. Hanno raggiunto quota 45 gli shop-in-shop wholesale, in aumento di tre unità rispetto a un anno prima.

 

L'inizio del 2017 ha visto lo sbarco del marchio del Galletto in Australia, a Melbourne (nella foto), e l'ingresso con shop-in-shop nell’aereoporto di Doha (Qatar), a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e a Toronto (Canada).

 

In Italia il giro d'affari ha registrato un +7%, mentre in Emea l'aumento è stato del 22%. Americhe, Asia e resto del mondo hanno messo a segno un progresso del 16%.

 

«Il nostro network di negozi monobrand - ha commentato il presidente e ceo Remo Ruffini - si sta arricchendo di progetti importanti, significativi per il futuro di Moncler. Alla fine del trimestre abbiamo inaugurato il nostro primo negozio nel mercato australiano e stiamo portando avanti altri importanti progetti, sia nel canale retail che in quello wholesale. Ci attendono mesi importanti e impegnativi, ma ritengo che il gruppo stia lavorando bene, con grande forza e determinazione».

 

Il titolo Moncler non sembra beneficiare della crescita a due cifre della società. Dopo una sospensione per eccesso di ribasso, in avvio di contratazioni, le azioni si avviano alla chiusura della seduta in calo del 3,3% a 22,7 euro per azione, su ipotesi di un downgrade da parte degli analisti. Il Ftse Mib segna un +1,3%.

 

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